domenica 21 dicembre 2008

10.000 VOLTE GRAZIE!!!!

VI RINGRAZIO PER IL VOSTRO SOSTEGNO!
10.000 VOLTE GRAZIE
MAURO FEBBO
IL PIU' VOTATO DELLA REGIONE ABRUZZO

venerdì 12 dicembre 2008

PROGRAMMA CHIUSURA DI CAMPAGNA ELETTORALE

ORE 18.30 C/O PALATRICALLE DI CHIETI COMIZIO DI CHIUSURA CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI

ORE 20.30 MOZZAGROGNA, RISTORANTE...INCONTRO CON GLI ELETTORI

ORE 22.30 TOLLO C/O AUDITORIUM COMIZIO DI CHIUSURA CON IL SEN.FABRIZIO DI STEFANO

ORE 23.00 TOLLO C/O RISTORANTE "LE MASCHERE" CENA CON GLI ELETTORI

MAURO FEBBO:"MA QUALE CENA..."

Non so se questa sera a Chieti Scalo ci saranno cene elettorali, di certo per quanto mi riguarda dopo aver preso parte alla convention con il presidente Silvio Berlusconi al Palatricalle di Chieti ,parteciperò ad un incontro elettorale a Mozzagrogna, quindi chiuderò la mia campagna elettorale a Tollo, località in cui mi tratterrò anche a cena. Accade, purtroppo, che in rigurgito di questa coda di campagna elettorale, che qualcuno sta cercando di avvelenare ulteriormente perché è consapevole che uscirà pesantemente sconfitto da questa tornata elettorale, c'è chi di fatto sta utilizzando gli argomenti di una cena che sarebbe stata organizzata dai dipendenti della Casa di cura Villa Pini per accostare subdolamente il mio nome alle vicende dell'inchiesta sulla sanitopoli abruzzese. E' un tentativo di uno squallore unico, che si commenta da solo. Di certo sul tappeto c'è il problema del futuro dei 2.000 lavoratori della Casa di cura Villa Pini e delle rispettive famiglie che non possono pagare sulla loro pelle per responsabilità che sono della Proprietà, men che meno possono pagare con il posto di lavoro il sistema di malaffare che intorno alla sanità è stato costruito da autorevoli esponenti del Governo Del Turco, presidente in testa . Una volta eletto non potrò non preoccuparmi delle sorti di duemila famiglie e di contribuire a rimettere su binari corretti la gestione del settore sanità. Nel frattempo ho già dato mandato ad un avvocato di tutelare la mia onorabilità e la mia immagine con l'incarico di presentare querela contro chiunque divulghi e contribuisca a mettere in circolazione notizie sul mio conto che, come i fatti dimostrano e dimostreranno, sono prive di ogni fondamento.
Mauro FebboCandidato alla Regione Abruzzo Pdl

MAURO FEBBO:PROGRAMMA DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

VENERDI' 12 DICEMBRE

ORE 18.30 C/O PALATRICALLE DI CHIETI COMIZIO DI CHIUSURA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI.
ORE 20.45 MOZZAGROGNA, C/O RISTORANTE... INCONTRO CON GLI ELETTORI
ORE 22.30 TOLLO, AUDITORIUM COMIZIO DI CHIUSURA CON IL SEN.FABRIZIO DI STEFANO.
ORE 23.00 TOLLO, CENA C/O RISTORANTE "LE MASCHERE" CON GLI ELETTORI

venerdì 31 ottobre 2008

FEBBO:"SU EUROBASKET ASPETTO CHE MI QUERELINO...COSI' VEDREMO"

Mauro Febbo, capogruppo An alla Provincia e prossimo candidato alla Regione, rilancia le accuse ad Umberto Aimola, ex presidente del Comitato organizzatore. «Le sue dichiarazioni sono infantili e tese solo a tranquillizzare – ha detto Febbo – ma non è vero niente: i soldi non arriveranno ai giovani che aspettano perché sono vincolati alle infrastrutture, i Cud sono falsi, il buco c'è: non sarà forse di 18 milioni, ma sicuramente è di 12, più gli interessi e le spese delle ingiunzioni. Lo conferma indirettamente il liquidatore che sta proponendo alle ditte transazioni al 40%. Proprio i 5 milioni della Regione rispetto ai 12 di debito».E' un fiume in piena il capogruppo di An che promette di continuare la sua battaglia anche dopo le elezioni.«Il 3 dicembre», dice, «scenderò in piazza per entrare nel merito delle questioni – dichiara – finora ho chiesto trasparenza negli atti e criticato i ritardi, poi entrerò nel merito degli sprechi, dalla pubblicità agli incarichi professionali che ci sono stati».E poi la provocazione ripetuta più volte: «Aspetto di essere querelato, così il problema diventa penale e avrò l'accesso a tutti gli atti per diritto alla difesa – ha continuato Febbo – il problema è che io non parlo a vanvera, ma con i documenti alla mano. Documenti che sono stati spediti alla Magistratura, ai Carabinieri, alla Finanza, alla Corte dei Conti. Spero che qualcuno si muova».E poi un attacco diretto al Cus di Mario Di Marco, sia per la sua gestione del Centro universitario sportivo, sia per la sua presenza nel Comitato di Pescara 2009. Per il Cus: «Stipendi non pagati da sei mesi, contributi previdenziali non versati così come le ritenute d'acconto – ha specificato Febbo – e per i Giochi del Mediterraneo 2009 ho scritto all'architetto Fontana, commissario delegato dal Governo, al presidente del Coni, all'onorevole Sabatino Aracu, che presiede il Comitato organizzatore, ed al Rettore Franco Cuccurullo. A proposto della d'Annunzio: è ora che si svegli e che faccia sentire la sua voce».In realtà l'Università si è mossa con la decisione del Senato accademico del 14 ottobre di uscire dal Comitato Eurobasket, anche se il Comitato era già stato sciolto il 3 precedente. Ed è da sottolineare la motivazione del Senato che chiarisce in modo inequivocabile che il Comitato non ha personalità giuridica e quindi eventuali responsabilità per i buchi saranno solo a carico di chi ha ordinato i lavori e prodotto il buco milionario. «Intanto posso annunciare che lunedì tre ditte faranno ricorso contro la nomina del liquidatore, che i crediti Iva non ci saranno così come i 500 mila euro promessi dal presidente Coletti. E ai giovani non dite che il soldi sono in arrivo. Purtroppo non è così», ha concluso Febbo.

martedì 28 ottobre 2008

Alla Provincia di Chieti assunta la moglie di Cesarone

CHIETI. «Non c'è limite alla gestione stile prima Repubblica dell'Amministrazione Coletti, così come sto denunciando da oltre quattro anni». Torna all’attacco l’esponente di An, capogruppoo alla Provincia di Chieti che da alcune settimane ha scelto la linea della denuncia di atti amministrativi dubbi o inopportuni.Nelle scorse settimane (e probabilmente anche in quelle future) Febbo ha tirato fuori documenti sui compensi del gruppo organizzatore di Pescara 2009 e soprattutto ha segnalato l’insolvenza del comitato di gestione di Eurobasket 2007.«Un'Amministrazione», ha spiegato Febbo,ex presidente della Provincia, «che spende e spande i soldi dei cittadini per cene, buffet e ricevimenti; un'Amministrazione che vanta il poco onorevole primato di un numero di lavoratori interinali che è pari alla metà di tutto il personale dell'Ente. Dopo il mio grido d'allarme, dello "scandalo" interinali (scandalo perchè si tratta di lavoro precario, spesso di clientela e di sperpero del denaro pubblico laddove le assunzioni sono palesemente superflue), ha preso timidamente coscienza più volte Rifondazione Comunista, persino la Cgil ne ha fatto una denuncia pubblica mentre la stessa Amministrazione Coletti ha certificato il fenomeno nella redazione del tanto sbandierato Bilancio Sociale».Eppure l’amministrazione Coletti non si è fermata neppure di fronte alla segnalazione dei Revisori dei Conti che hanno denunciato alla Corte dei Conti il mancato rispetto del costo del personale per l'anno 2007 rispetto al triennio 2004-2006.Fatti noti che attendono chiarezza ed una decisione degli organi competenti nel merito.«E tanto per restare nei canoni della prima Repubblica l'Amministrazione Coletti ha deciso di assumere -con quali modalità è ancora ignoto- la signora Di Nisio, compagna-moglie dell'ex capogruppo del Partito Democratico alla Regione Camillo Cesarone. Non voglio entrare nella vicenda giudiziaria che tutt'ora coinvolge l'ex capogruppo del Pd», spiega Febbo, «ma è di tutta evidenza che mentre migliaia di giovani e magari brillanti laureati lottano disperatamente per ottenere un posto di lavoro che non arriva e si devono accontentare di pochi spiccioli presso un call center, mentre migliaia di famiglie di questa provincia non riescono a soddisfare i bisogni primari e a pagare i mutui, il Presidente Coletti, fregandosene della questione morale, ha ritenuto di aiutare in tal modo il compagno di partito coinvolto nell'inchiesta-scandalo su Sanitopoli, di certo alle prese con difficoltà giudiziarie e non certamente economiche. Tranne per la parte, forse, che riguarda le parcelle da pagare agli avvocati».Sulla vicenda dell'assunzione della compagna-moglie di Camillo Cesarone il capogruppo della minoranza ha presentato un'interrogazione con la quale si chiede al presidente Coletti se non ritiene opportuna la revoca del provvedimento di assunzione e quindi la cessazione del rapporto di lavoro e se ritiene opportuno «chiedere scusa ai cittadini perchè un simile atto contribuisce ad allontanare ancora di più i cittadini dalle Istituzioni oltre che danneggiare l'immagine dell'Ente, già gravemente lesa dal vice presidente Umberto Aimola per le vicende di Eurobasket 2007».La questione rimane aperta,chissà se il dibattito politico di queste ore riuscirà a sviscerare l’argomento senza strumentalizzazioni ed in tutti i suoi particolari.

venerdì 24 ottobre 2008

FEBBO SU EUROBASKET

Il presidente della Provincia Tommaso Coletti ieri in Consiglio provinciale ha liquidato la gestione di Eurobasket Chieti 2007 con una difesa d'ufficio del suo vice Umberto Aimola, una vicenda che per Coletti, Aimola & compagni è da archiviare ma la soluzione non è accettabile. Coletti (perchè Aimola, è rimasto in silenzio anche ieri) non ha dato una sola risposta agli interrogativi sul tappeto e che ho posto in questi mesi. Non ha spiegato perchè i Cud consegnati ai collaboratori di Eurobasket recano cifre per compensi non ancora corrisposti; non una parola sugli assegni a vuoto per oltre 2,8 milioni di euro, su chi pagherà la sanzione del 10 per cento sugli assegni scoperti, sui debiti fuori bilancio; nessun accenno a creditori e fornitori della manifestazione ancora in attesa di essere pagati, nessuna certezza sulla erogazione dei 500.000 euro che lo stesso Coletti ha promesso di versare, non una parola sull'uscita dal Comitato dell'Università ''d'Annunzio'' pronta ad agire contro chi, a causa di Eurobasket 2007, ne ha leso l'immagine e il prestigio. Nel frattempo, le uniche certezze, sono la nomina del Commissario liquidatore da parte del Tribunale ed un buco milionario che non sarà facile coprire neppure con i 5 milioni promessi dalla Regione.Capisco la posizione di Coletti, l'obbligo di difendere il suo vice per mantenere a galla un' Amministrazione agonizzante: ma continuo a non capire Umberto Aimola, che nel Comitato organizzatore ha avuto un ruolo di vertice. Un vice presidente, che anche questa volta ha scelto di restare in silenzio, ha una sola strada da intraprendere ed è la più dignitosa: le dimissioni.
Mauro Febbo